giovedì 13 giugno 2013

La finestra sul porcile.


Così come nel film la “Finestra sul cortile” mi sono trovato anche io per caso ad assistere ad un avvenimento inquietante, fortunatamente senza avere le gambe rotte come James Stewart nel film di Hitchcock.

Ho semplicemente sintonizzato la tv su “Pomeriggio 5” condotto dalla riprovevole Barbara d’Urso.

Ad un certo punto la figlia di uno dei due carabinieri colpiti da Preiti (quello che sparò loro durante il giuramento dell’attuale governo) e poi il carabiniere stesso in collegamento, hanno parlato con la gongolante padrona di casa di volta in volta compresa (momento drammatico), lieta (momento felice) e comunque sempre falsa come gli zigomi di Stefania Orlando e una laurea di Oscar Giannino.  

La questione è: cosa spinge la gente a partecipare a questa trasmissione che, senza “se” e senza “ma”, è un prodotto così schifoso da poter diventare paradigma per le future generazioni acciocché imparino, onde evitarla, cos’è la vera cancrena della cultura?

Forse lo fanno solo perché è la “televisione” purchessia, ma io non ce la faccio a pensare che le persone non si rendano conto di che zozzeria è quella roba e di come più che un diniego meriterebbe un bulldozer a spianare il tutto.

Ciliegina sulla torta, è c’era anche il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero. Perché c’è andato? Perché anche gli spettatori di Pomeriggio 5 sono cittadini? Perché anche loro votano? Perché bisogna parlare a “tutti”?

So che sulla mia intolleranza ci devo lavorare (e per quando avrò raggiunto l’illuminazione Zen, forse non solo la tv ma anche il mondo così come lo conosciamo non ci sarà più) però per adesso io mi incazzo, mi sorprendo e mi indigno per il fatto che ci sia gente che non si pone il problema, ma anzi ritiene Barbara D’Urso ed il suo programma un luogo degno di esistere.   

martedì 11 giugno 2013

Cucchi e Berlusconi.


Nessuno più di me vorrebbe vedere Silvio Berlusconi in una galera. Di Alpha Centauri possibilmente. E per giunta una galera romana, a remare, da solo e sulla sabbia.

Per questo motivo è con trepidazione che attendo ogni volta il responso dei giudici gongolando per l’eventuale esito negativo nei confronti del piazzista brianzolo.

Ovviamente, di conseguenza approvo l’operato della giustizia “giusta”, che ha fatto il suo dovere nel condannare il reo non solo per le infrazioni alle leggi che ha commesso direttamente ma anche per i danni indelebili e continuativi causati al buon gusto, alla bellezza, ai valori umani, alle barzellette, alla cultura e via dicendo.

Ciò premesso, mi costa tantissimo accettare l’operato della stessa giustizia quando emette una sentenza che il cuore dice non essere forse quella dovuta e certamente quella non desiderata come nel caso Cucchi.

Al netto degli errori o del dolo che i magistrati in quanto esseri umani possono commettere, in linea di principio ci sono regole che se valgono in un caso devono valere anche per tutti gli altri.

Purtroppo è difficilissimo ma se è vero (come è vero) che siamo migliori di gentaglia come Fabrizio Cicchitto o Angelino Alfano, per dimostrarlo dobbiamo mandare giù amaro e cercare di equiparare le sentenze del puttaniere di Arcore e quella di Stefano Cucchi comportandoci di conseguenza senza dire che in un caso i giudici hanno fatto il loro dovere mentre nell’altro sono automaticamente “di parte” o antidemocratici.

sabato 8 giugno 2013

Macchittesefila.


Obama e la CIA spiano le telefonate e le carte di credito dei cittadini americani. Figuriamoci se non ficcano il naso anche nelle nostre.

Il gruppo Bilderberg (che com’è noto sono tutti Rettiliani, a questo punto di decima generazione, quindi hanno perso un po’ l’accento ma il loro proposito di controllarci è ancora quello dei padri, quando sono venuti sulla Terra con il phaser di cartone) non fa altro che studiare modi per tenerci sotto botta.

Dio spesso si accanisce con noi… O magari è il Fato, il Destino beffardo che ce ne fa una dietro l’altra, a noi. Proprio a noi.

In breve, ci crediamo questo cazzo. Pensiamo che tutto ruoti intorno a noi, che il mondo, ma non solo, l’extraterrestre e l’ultraterreno si occupino di noi… per ottenere cosa? Il controllo di quelle caccole nell’Universo che siamo?

Ottimo. Ma io sono furbo, a me non mi fregano… “loro” non lo sanno che io ho capito tutto, o meglio ora lo sanno perché l’ho scritto su Facebook con sotto, si badi bene, in un maiuscolo che inquieterebbe Gengis Khan, la scritta: “Fate girare!”. Con tanto di punto esclamativo che quando Obama lo vede (perché figurati se non mi guarda il profilo) gli prende un’agitazione tale che dal nervoso molla uno schiaffo alla figlia piccola, così, senza motivo, e la moglie s’incazza e lo dice ai giornali e la CIA intanto chiama ma trova occupato perché Michelle sta al telefono “coi giornali”, così la CIA non lo può avvisare di un mio SMS dove scrivo: le scie chimiche! E così il sistema è fottuto.

Ora restano da mettere a posto Dio, che si sta occupando di me in una maniera che non mi piace… a partire dal parcheggio che non trovo e dal cellulare che mi è caduto… Certo che è un periodo... capitano TUTTE a ME… e i siriani che la fanno tanto lunga per una guerra del cazzo, come se non ce ne fossero mai state di guerre, anche peggiori, e poi loro ci sono abituati, anzi da quelle parti ci crescono con quella mentalità… e poi stanno laggiù… Insomma Dio, o chi per lui, ad un certo punto, sì, è onnipotente, ma insomma, bestemmie o preghiere è al nostro servizio no?

Ok. Ora basta, CIA, Obama, fate come il governo italiano che se ne sbatte di quello che dicono i cittadini. Lasciatemi in pace. Ce ne sono altri 7 miliardi, prendetevela con uno di loro… Comunque, non fate che adesso sparite, eh… Almeno un like su FB….

domenica 2 giugno 2013

Sfilata del 2 Giugno. No grazie.


Tanto per sparare a zero (è il caso di dirlo) sull'immorale parata del 2 Giugno, al fine di non abbassare mai la guardia sugli inganni che vengono costantemente perpetrati nei confronti delle anime semplici, faccio notare che Giorgio Napolitano ha sottolineato come quest'anno non ci siano le Frecce Tricolori e la sfilata si svolga in regime di sobrietà data la crisi in corso.
Quanto sopra, quindi, significa che se non ci fosse crisi (o quando questa sarà passata) sarebbe legittimo sprecare soldi per una manifestazione impropria, militaresca, retorica del cazzo, dal retrogusto fascista (anche per la location…) e vecchia di un milione di anni.

Pensare di essere “sobri” perché c’è la crisi significa che quando invece son tempi di vacche grasse, allora è lecito parcheggiare tenendo il motore acceso ed usare l'acqua minerale per lavare le strade tanto i soldi per pagare ce li abbiamo.

Se poi, con questa maledetta sfilata, si intende celebrare lo spirito della Nazione è praticamente lo stesso effetto che si otterrebbe promuovendo la “giornata delle ghette” per rendere omaggio all’eleganza.  

Un milione e mezzo di euro, cioè, quasi 3 miliardi di lire per una sfilata, che tradotti in sfilatini farebbe un sacco di roba da mangiare per chi non ce l’ha. Vergognatevi.

Tanto per mettere a tacere chi pensa che quella roba lì sia “patria”, dico solo che per coltivare questo sentimento c’è il calcio e tanto basta!

P.S. in allegato la pagina di Wikipedia relativa alla festa delle Forze Armate, che già ne hanno una.

P.P.S.
Se fosse davvero la “Festa delle Repubblica”, che è fondata sul lavoro, sfilerebbero i lavoratori. E a questo proposito allego un pezzo del mitico Alessandro Robecchi che meglio di così non si sarebbe potuto dire.