venerdì 13 settembre 2013

Svegliatevi!


Ok, ora sedetevi e parliamo con calma. Siamo io e voi, nessuno ci ascolta… Adesso, ditemi, che cosa volete?

Visto? Sono gentile, non urlo, non uso ironia, ve lo chiedo davvero: voi, complottisti che postate la notizia della casa farmaceutica CHE HA INOCULATO IL CANCRO CON I VACCINI...

...oppure che postate il video che va fatto girare prima che lo censurino. Sì, quel video che conoscete solo voi, certo, che lavorate in una società d’assicurazione ma dato che avete Facebook, vi arrivano le cose che nessuno sa…

...No, davvero, dite con sincerità e apertamente: che cosa volete?

Facendo girare il video o la dichiarazione o quella roba (la quale chiaramente non può che essere vera dato che è scritta in grassetto e magari c’è qualche numero e qualche sigla tipo “d.p.r”. o “comma” o “27/1976” e magari è presa dal sito: "Informazioneveraveramentealternativamapersulserio") che tutti devono sapere, a cosa mirate?

Volete che tutti noi, condividendo, facciamo sapere a OBAMA che noi sappiamo, quindi che faccia la valigia e se ne vada? O che ad un magistrato arrivi quella cosa, che lui non sa perché non guarda Facebook, pertanto apra un’inchiesta?

Cosa volete? O meglio cosa avete intenzione di fare adesso che sapete? Qual è il messaggio per noi ignari?

- Che non facciamo vaccinare i nostri figli? Ditelo chiaramente però.
- Che adesso vi mettete zucchetto e pastrano e andate a porre una bomba alla casa farmaceutica?
- Che adesso aprirete un banchetto in piazza per raccogliere firme?
- Che farete una denuncia formale, una class action, una causa?
- Che espatrierete (sì ma dove, ché loro sono dappertutto)?
- Che progetterete un attentato col fucile montabile da sopra un tetto come nei film?

Insomma, dopo aver postato (anzi copiato ed incollato, che Dio vi abbia in gloria) l’allarme, scrivete anche cosa dovremmo o vorreste fare, senza sottintesi, ok?

In cambio vi dedico una cosa che forse vi piacerà:
“CONGRATULAZIONI! SEI IL MILIONESIMO CHE LEGGE QUESTO POST! NON È UNO SCHERZO!” (No, be’, sì... è uno scherzo…).

giovedì 12 settembre 2013

Il Santo patrono.

 
Il punto è che l’Italia dopo il Rinascimento non ha combinato più un cazzo.

Sicuramente ci sono state e ci sono delle eccellenze sparse e sporadiche, anzi, possiamo dire che c’è un tessuto di brave persone almeno pari a quello corrispondente ed opposto di bastardi senza gloria.

Però è innegabile che come nazione siamo la Grazia di Michele o il Gianni Pettenati della Storia. Cioè non siamo i Claudio Baglioni o i Lucio Dalla che hanno fatto decine di successi memorabili, rintracciabili tra centinaia di brani, bensì siamo quelli che hanno fatto epoca con un brano o al massimo due e ancora oggi vivono con quello.

L’Impero Romano non c’entra nulla con l’Italia di oggi, ma volendo includere anche quello ecco che come “successi” abbiamo all’attivo non più di un “lato A” ed un “lato B” di un 45 giri. (Per i più giovani, andatevi a cercare di cosa si tratta su Wikipedia).

In pratica siamo al pari di quei paesini di un pugno di anime che come unica risorsa turistica, di aggregazione, di interesse comune e attrattore mediatico ha solo il Santo Patrono e tutto ciò che gli ruota intorno.

Per tutto l’anno non si parla d’altro. I ragazzi fanno parte della banda e si esercitano settimanalmente in vista della ricorrenza tanto attesa; nella chiesetta c’è un dipinto in cui forse si ravvisa la mano di un allievo di Giotto (non è certo la Cappella Sistina, ma quello c’è); se chiedi agli abitanti del luogo ti decantano il loro “tesoro” e ne sono orgogliosi.

Purtroppo da vent’anni a questa parte l’unica risorsa della comunità, ovvero il Santo Patrono di quel paesino provinciale e ridicolo che è l’Italia, è Silvio Berlusconi. Per questo non si parla d’altro e non ci si riesce a staccare da questa merda. A cos’altro potremmo aggrapparci, quale sarebbe la grandeur di cui poterci vantare se è dal Rinascimento che come popolazione e nazione non siamo più un cazzo?

martedì 10 settembre 2013

Carissimi vegani.


Dunque, premesso che ho un sacco di amici vegani e che secondo me sono anche più sensibili delle persone normali, posto però (va detto senza ipocrita correttezza politica) che quando vengono da noi devono rispettare le nostre usanze pure se sarebbe meglio aiutarli a casa loro e comunque il fatto che si affezionino solo alla casa non è carino…

Premesso ciò, anticipo che mi inimicherò un sacco di persone, ma oh, del resto sono non-violenti quindi, ‘sti cavoli, che mi posson fare?..

Insomma, per farla breve, cari vegani io apprezzo e comprendo il vostro punto di vista e la vostra scelta ma quando cercate di convincere noi onnivori che la nostra dieta fa male usando prove scientifiche, ecco, lì siete veramente tediosi.

Quello che intendo dire che già solo la motivazione etica è o sarebbe sufficiente per scegliere di non far male ad esseri viventi senzienti, per cui se cercate proseliti, puntate su quello.

Quel che voglio dire è che quando cercate di convincere la gente (e capisco che fa parte anche quello della filosofia vegana ovvero tentare di salvare le bestie e il mondo, non solo stare bene voi) usando reali o più spesso presunte ricerche scientifiche per cui “lo sai che il latte per l’essere umano è LA MORTE perché unito ai globuli rossi diventa ACIDO DI BATTERIA!”, be’ in quel caso mi state davvero antipatici.

Ciò detto, tante care cose, un abbraccio fraterno e pensate che se spesso nel gruppo vi mettono in mezzo non è solo per l’aggressività dei carnivori (sì, dite pure questo!) forse un po’ ci mettete del vostro.
  
Con stima, comunque,

Claudio Fois.

martedì 3 settembre 2013

Quarantacinquenni.




- E dunque non le era mai successo prima?
- No, gliel’ho detto, non ho mai avuto prima 45 anni…
- Sì, ma in famiglia ce li avrà avuti qualcun altro o no?
- Ma sì, ma sì… tutti, mio padre, mia madre, mia nonna…  tutti…
- Mh, un fatto genetico dunque…
- Non lo so, fatto sta che mi guardo allo specchio e vedo la linea della mandibola, -vede qui?- che non è più liscia. Ecco, ha come un piccolo cedimento.
- Vedo vedo, capisco… E gli altri della sua famiglia, invece, non ce l’hanno avuto…
- No, ce l’hanno avuto anche loro, solo che c’entra, scusi, è ovvio, loro erano grandi… poi mia nonna aveva proprio le rughe ma era nonna, capisce?..
- Capisco…
- E non è solo il viso ma anche su tutto il resto del corpo…
- Ah, perché il fenomeno è diffuso…
- Altroché!.. Mi dica, la prego sia sincero, che cos’è?
- Sia forte, la cosa è nota quindi non farò giri di parole… purtroppo lei è soggetta al Tempo. O se preferisce al Divenire.
- Oddio! È grave?
- Guardi, non voglio mentirle: è mortale nel 100% dei casi ma se la può consolare nessuno ne è immune, persino le montagne, i continenti e l’Universo stesso.
- Ma chissenefrega, scusi! Faccia qualcosa! Possibile che non ci sia rimedio?
- Sì, si possono togliere i segni del tempo, ma quello resta, quindi praticamente è solo un’illusione. Anzi, l’avverto, è probabile che una volta iniziato poi si venga a creare una dipendenza… Non crede che sia meglio accettare la cosa e viverla serenamente? Le ripeto: ne è soggetto TUTTO e fin dalle origini del Big Bang.
- Forse ha ragione, dottore… Credo di aver capito… farò come dice lei… Grazie…
- Si figuri… Arrivederci…
- Arrivederci. Ah, senta… scusi… ed uccidere tutte quelle sotto i 40?