Voi che dite: “Quello è libero di drogarsi e di ammazzarsi, ognuno della propria vita fa quello che vuole”, sappiate che ci sono alcune cose di cui dovete essere informati.
La droga costa. Tanto. Il drogato per procurarsi i soldi arriva a fare cose efferate come scippare, quindi potrebbe anche strappare la borsa a vostra madre la quale, cadendo, si potrebbe rompere qualcosa o peggio, sbattere la testa e morire. Ed ecco che la vostra vita è connessa col drogato tramite un solo punto di collegamento.
Altra cosa. Avete abbastanza soldi per comprare tutto tutto, compresa la salute? Se sì, ok, altrimenti siete “normali” quindi se dovete operarvi lo fate in ospedale. L’ospedale pubblico l’ha costruito qualcuno e viene mantenuto funzionante grazie ai soldi delle tasse. Perciò, io che pago le tasse, ho contribuito a far sì che voi possiate operarvi gratis.
Il drogato che non ha né arte né parte, o peggio, muore, non contribuisce a costruire nuovi ospedali né a mantenere quelli esistenti, pertanto se tutti facessimo così vostra madre o voi, non avreste strutture nelle quali operarvi gratuitamente.
Siamo tutti interconnessi, per cui il bambino che va alla scuola pubblica pagata con i soldi che io non uso nell’immediato per fare i fatti miei, poiché li do allo Stato per creare strutture educative, un giorno, il bambino di cui sopra, da grande pagherà delle tasse che serviranno a pagare anche la mia pensione oppure i famosi ospedali dove io potrò andare ad operarmi se ne ho bisogno.
Se il bambino, da adolescente o da grande si droga, ecco che non restituisce al “gruppo”, cioè alla comunità, cioè a ME, quanto indirettamente gli ho dato per crescere, certo, per istruirsi, ovvio, ma anche per contribuire in quanto "aggregato" a vivere meglio.
L’unione da sempre ha fatto la forza e chi si sente scollegato dal tutto adesso forse ha un’informazione in più per sapere che sbaglia di grosso.
P.s. se vostra nonna ha una badante ucraina ed un PC made in Korea sappiate che quanto detto sopra si estende a tutto il mondo.
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