sabato 20 ottobre 2012

Dobbiamo solo aspettare il peggio


Negli anni ’60 i “matusa” vedevano i “capelloni”, cioè la generazione beat come l’esempio del degrado assoluto e del punto di non ritorno del crollo della morale.

La Tv di Berlusconi, pacchiana e cafona che a suon di (tanti) milioni ha incastonato perle come Vianello e Mondaini, Corrado e Mike Bongiorno in montature di plastica poste tra le chiappe delle ragazze di “Drive In” ha creato prodotti inguardabili ma che rispetto ad oggi sembrano avere un perché.

Oggi sembra che culturalmente venga prodotto il minimo consentito ad esseri col pollice opponibile e a volte grazie a Barbara d’Urso o Salvo Sottile neanche quello.

La soluzione è fare merda ancora più merda così che tra una decina d’anni si possa rivalutare quello che adesso ci pare orrendo. Su, al lavoro De Filippi e company, so che ne siete capaci.

P.s. Non voterò Renzi intanto perché non milito nel Pd, ma anche se fosse non lo farei perché Giorgio Gori quando era direttore di Canale 5 ha portato in Italia il Grande Fratello. Ha solo fatto molto bene il suo lavoro? Anche Goebbels, se è per questo. Inoltre Renzi ha le simpatie di gente dell’alta finanza per cui, da Presidente del Consiglio, come potrebbe fare una patrimoniale o una Tobin tax?

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