Lo ammetto: questo è un uso
privato del mezzo privato che è il mio blog.
Avete mai pensato al fatto
che avere l'acqua in casa, che esce da un tubo nel muro, sia una specie di
miracolo?
No, forse no, certo… va be’, è normale, è una cosa acquisita. Sarebbe
un po’ come stupirsi di respirare o per Brad Pitt avere la Jolie sotto la sua doccia (e viceversa). Bello, eh, va bene, ma ormai si sa, ad un
certo punto passiamo ad altro.
Ma pure che premete un
pulsante ed una cascatella di acqua potabile, fluff!, va letteralmente nel
cesso mandando via le nostre evacuazioni?
Bello un casino, no? Cioè, a
me pare una cosa enorme perché sinceramente farmi dei chilometri per portare
acqua (ah, particolare interessante: senza bere si muore in 4-5 giorni) dentro
una tanica in testa, be', oh, lo ritengo più faticoso che leggere un libro di
Eco.
Altra cosa: voi
"grandi" (perché i giovani sono già nati direttamente in un altro
mondo) quand'è che avete iniziato a pensare che l'acqua del rubinetto "non
si può bere"?
Io mi ricordo le cozze e il
colera, le arance e il mercurio, la mucca pazza, il pollo e l'aviaria ma la
direttiva in cui si diceva che l'acqua di città, ad un certo punto, dovesse PER
FORZA essere sostituita da quella in bottiglia del supermercato, non mi
sovviene mica quando è stata diffusa.
D'accordo, ci piace l'acqua
frizzante quindi evviva, vuol dire che tutta questa crisi, dal momento che
stiamo parlando di un vezzo riguardo una cosa VITALE come l'acqua, allora non è
proprio verissima. Meno male.
Detto ciò non vi tedio oltre,
tranne per un’ultima questione. Avete mai pensato se l'acqua, che oggi pagate
30 centesimi un litro e mezzo (volontariamente perché si ha disposizione, ottima,
quasi gratis) doveste pagarla invece 50 centesimi o un euro mezzo litro? Ah, no, già succede perché tale è il prezzo delle bottigliette nei
distributori della stazione Centrale a Milano o alla Termini di Roma.
Allora cambio: e se qualche cattivone (quelli che spandono scie chimiche o anche solo quelli
che lucrano tipo la Mafia o multinazionali varie…) capisse che l’acqua può
essere un business eccezionale e dato che “o paghi o muori”, ne facesse un
monopolio?
Poco male, direte
voi, tanto già l’acqua la pago tutte le settimane perché è normale comprarla e
mio figlio beve acqua in bottiglia da quando è nato e poi ho l’omino che me la
porta a casa… Basta che me la mettano poco…
Giusto. Avete
ragione voi. Scusate il disturbo. Come non detto.
Se però pensate che
l’acqua vada salvaguardata come DIRITTO FONDAMENTALE e che sprecarla e considerarla una merce è
una bestemmia… Allora fate click qui. Magari vi va di sostenere un progetto che
solleva (in modo piccolo piccolo) il problema. Ciao!
Grazie!
RispondiEliminaPrego! :O)
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