domenica 15 giugno 2014

ACCADUEO.



 
Lo ammetto: questo è un uso privato del mezzo privato che è il mio blog.

Avete mai pensato al fatto che avere l'acqua in casa, che esce da un tubo nel muro, sia una specie di miracolo? 
No, forse no, certo… va be’, è normale, è una cosa acquisita. Sarebbe un po’ come stupirsi di respirare o per Brad Pitt avere la Jolie sotto la sua doccia (e viceversa). Bello, eh, va bene, ma ormai si sa, ad un certo punto passiamo ad altro.

Ma pure che premete un pulsante ed una cascatella di acqua potabile, fluff!, va letteralmente nel cesso mandando via le nostre evacuazioni? 
Bello un casino, no? Cioè, a me pare una cosa enorme perché sinceramente farmi dei chilometri per portare acqua (ah, particolare interessante: senza bere si muore in 4-5 giorni) dentro una tanica in testa, be', oh, lo ritengo più faticoso che leggere un libro di Eco.

Altra cosa: voi "grandi" (perché i giovani sono già nati direttamente in un altro mondo) quand'è che avete iniziato a pensare che l'acqua del rubinetto "non si può bere"?
Io mi ricordo le cozze e il colera, le arance e il mercurio, la mucca pazza, il pollo e l'aviaria ma la direttiva in cui si diceva che l'acqua di città, ad un certo punto, dovesse PER FORZA essere sostituita da quella in bottiglia del supermercato, non mi sovviene mica quando è stata diffusa.

D'accordo, ci piace l'acqua frizzante quindi evviva, vuol dire che tutta questa crisi, dal momento che stiamo parlando di un vezzo riguardo una cosa VITALE come l'acqua, allora non è proprio verissima. Meno male.

Detto ciò non vi tedio oltre, tranne per un’ultima questione. Avete mai pensato se l'acqua, che oggi pagate 30 centesimi un litro e mezzo (volontariamente perché si ha disposizione, ottima, quasi gratis) doveste pagarla invece 50 centesimi o un euro mezzo litro? Ah, no, già succede perché tale è il prezzo delle bottigliette nei distributori della stazione Centrale a Milano o alla Termini di Roma.

Allora cambio: e se qualche cattivone (quelli che spandono scie chimiche o anche solo quelli che lucrano tipo la Mafia o multinazionali varie…) capisse che l’acqua può essere un business eccezionale e dato che “o paghi o muori”, ne facesse un monopolio?

Poco male, direte voi, tanto già l’acqua la pago tutte le settimane perché è normale comprarla e mio figlio beve acqua in bottiglia da quando è nato e poi ho l’omino che me la porta a casa… Basta che me la mettano poco…

Giusto. Avete ragione voi. Scusate il disturbo. Come non detto.

Se però pensate che l’acqua vada salvaguardata come DIRITTO FONDAMENTALE e che sprecarla e considerarla una merce è una bestemmia… Allora fate click qui. Magari vi va di sostenere un progetto che solleva (in modo piccolo piccolo) il problema. Ciao!


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