sabato 14 giugno 2014

Quella topa della Loren.



 
Questo non è un post contro Paolo Ruffini.

Scagliarsi contro il conduttore dei David di Donatello 2014, anziché contro chi ha deciso che lui fosse la chiave per “svecchiare” la manifestazione, non è solo guardare il dito invece della Luna ma per di più il dito è il mignolo del piede in un anfibio.

(Qualcuno pensa che il responsabile sia Marco Giusti, estimatore del trash a cui detta passione ha preso la mano tanto da fargli credere veramente e senza più ironia che certa mondezza fatta con la mano sinistra da una scimmia ubriaca sia “di culto”).

Tutta l’attenzione sulla vicenda si è concentrata sull’allocuzione “Bella topa” con cui Ruffini ha appellato Sophia Loren. Per l’esattezza la frase è stata: “Lei è sempre una topa meravigliosa”.

Dunque, a parte la solita punta dell’iceberg per cui un intero mondo e modo rappresentato da Ruffini (naturalezza neorealista, simpatia da amico del bar, ecc…) è stato sottovalutato a favore di una frase “eclatante”, il punto cruciale della questione è che non tanto Ruffini quanto la cultura profonda e radicata di questa società ritiene che Sophia Loren, ottantenne, sia ancora, diciamo così, “scopabile” come se questo fosse il complimento più bello e più gratificante che si possa fare a Sophia Loren e alle donne tutte.

Mi spiego meglio. La signora Scicolone è un premio Oscar, è un monumento della Storia del Cinema mondiale e tanto altro eppure lei DEVE essere ritenuta ancora bella e si capisce che lei stessa è sensibile all’argomento. Su quel tasto battono tutti in tutte le interviste e in tutti i commenti che la riguardano.

Questa donna è condannata ad essere bella, deve truccarsi in modo che i segni dell’età vengano nascosti o mitigati, ma soprattutto deve apparire non solo ancora in forma ma proprio COME ERA NEL 1954, al massimo del suo fulgore.

Ruffini non è la causa dello “scandalo” ma la sua conseguenza, egli è solo il palo e i mandanti sono altri, uomini e donne, che hanno preparato il “piano” da secoli e probabilmente resteranno incensurati per altrettanti decenni.

Ora, giusto per lanciare un grido nel deserto: cerchiamo, cercate, donne, di invecchiare bene e soprattutto molliamo la Loren alla sua naturale evoluzione anagrafica, poverina… è già la zia della Mussolini, non vi basta?

P.s. il botulino è brutto, il filler è brutto, le labbra gonfie, parodia di quelle carnose sono brutte, la fronte innaturalmente piallata di Nicole Kidman è brutta.


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