Manca poco alle elezioni e finalmente questa pesantissima campagna elettorale sarà finita. Ovviamente qualunque cosa succederà dopo, la rimpiangeremo e ci ritroveremo a sperare che fosse durata per svariati anni.
Ma il fenomeno interessante da rilevare in questa tornata di elezioni politiche è stata la nascita dell’antigrillismo, che, naturalmente non sarebbe potuto esistere senza un Grillo. Beppe Grillo.
In queste ultime ore, su Internet si moltiplicano gli indizi rivelatori di quanto Grillo sia “quello sbagliato” da votare in una sorta di tentativo estremo di far vincere alla grande il PD. L’unico che rema contro è lo stesso PD, ma poco importa, Bersani ce la farà lo stesso.
Di Grillo si sta dicendo che fascista (ma ruberebbe voti alla Sinistra), che è populista, contraddittorio, antidemocratico, manovrato da Casaleggio, dal priorato di Sion e dalla bocciofila nei pressi di viale Monza a Milano, zona canale Martesana.
Per la cronaca è come se cercaste di fermare un’eruzione lavica con una piadina. Ve la ritrovereste molto ben cotta.
Il PD andrà al governo ed il Movimento 5 Stelle entrerà in Parlamento con forse un centinaio di deputati. Cosa succederà poi, non può saperlo nessuno, ma è impossibile evitarlo. Gli anti-grillisti (o meglio pro-piddini) se ne facciano una ragione.
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