giovedì 14 febbraio 2013

Noi che.


Certo di fare cosa gradita a Carlo Conti completando il suo nostalgico “Noi che…”, ecco di seguito alcune cose appartenenti al nostro passato (diciamo il “lato B” per rimanere in tema vintage) che difficilmente vedremo ai “Migliori Anni”.

Noi che…

…senza Internet facevamo la fila alla posta, in banca e i “rapporti umani” erano con impiegati lavativi e compagni di coda che avresti volentieri cosparso di napalm (due passate per sicurezza e per gusto).

…facevamo le barzellette sui carabinieri, sui froci, sui negri e ridevamo tanto.

…le donne uscivano di casa solo quando si sposavano.

…le donne non sposate, a trent’anni erano zitelle, a quaranta finite, a settanta morte.

…gli altri sport non esistevano. Sì, forse, ma solo all’estero.

…il Papa era Dio, ma pure un prete qualsiasi più o meno lo era.

…mamma e papà si potevano pure ammazzare ma separare, oddio, no… anatema!

…entravi a lavorare come impiegato o operaio e ne uscivi quando la vita era finita.

…“l’ha detto la televisione”…

…il primo viaggio si faceva in un’altra regione. Per andare al “servizio militare”.

…c’era la naja e per papà, là, uno diventava uomo.

…ammazzavano la gente per non far vincere i “comunisti”.

…eccetera, eccetera…

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